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Jun
04/15
The long journey: “Gracia” – Barcelona 2015
Last Updated on Thursday, 4 June 2015 08:16
Written by AirSigns
Thursday, 4 June 2015 08:16

Anche se rischio di peccare di pigrizia, direi che ogni descrizione di Barcellona sarebbe superflua, dato che tutti la conosciamo: vitale, pulsante, raggiante nell’andirivieni tra Ramblas e spiaggia, misteriosa dalla città vecchia al quartiere Gotico, poetica nell’estendersi alla collina del Tibidabo.

Difficile descriverla musicalmente senza appiattirsi su qualche clichè; nei vicoli del Barri Gotic abbondano i suonatori di arpa, violino e chitarra classica, così come nei giardini di Gaudì.
Rievocare un commento musicale che possa essere una personale sintesi sarebbe impresa improba, se non mi riferissi alla parte della città che più ho amato: il Passeig di Gracia, che parte da piazza Catalunya e, costellato di fronde, conduce a due delle più famose opere di Gaudì: la Pedrera e la Casa Batllò.
Da lì, con un’altra lunga passeggiata, si giunge all’altra parte di Barcellona che mi ha fatto letteralmente barcollare: la Sagrada Familia, opera celestiale e sintesi del più raffinato e illuminante pensiero europeo dell’epoca moderna, e l’Avinguda Gaudì, che la collega all’anch’esso stupefacente Hospital de Sant Pau.

Grazia” è la parola che più è risuonata nella mia mente visitando questi particolari luoghi; gli edifici che li caratterizzano hanno perciò ispirato il motivo neo-classico, ma movimentato da una ritmica vagamente gitana in 5/4, che funge da cornice sonora ad una città ammirata da tutti e che tutti accoglie con calore, come un ininterrotto vento primaverile.



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