Saturday Oct 21
Jan
30/15
The long journey: “Silent Kingdom” – Stockholm 2015
Last Updated on Friday, 30 January 2015 11:30
Written by AirSigns
Friday, 30 January 2015 11:28

L’elemento che più mi ha colpito di Stoccolma, oltre all’immancabile freddo artico, è stato il silenzio: mai sentito un aeroporto più silenzioso, nè strade così prive di clacson e del vociare confuso tipico dei paese mediterranei.

L’intero arcipelago pare scolpito nel ghiaccio e ovattato dalla neve; tutti i suoni vengono attenuati e filtrati in modo tale che, complici le pochissime ore di luce diurna, l’unico senso che non viene privato di stimoli è l’olfatto, colpito dalla pungente aria polare.

L’atmosfera che si vive nella Svezia d’inverno non può essere diversa da quella di un perenne Natale ambientato in una foresta di conifere, dove numerosissime e fioche luci puntellano il paesaggio, conferendogli una definitiva aura magica che ricorda l’atmosfera delle fiabe di Hans Christian Andersen, sebbene lo scrittore sia danese.

L’elemento sonoro che sorge da quest’immagine richiama un’alternanza di cori, a simboleggiare il toccante calore che gli abitanti di questa terra devono immettervi perchè la vita sia possibile, di campanelli e di arie festose ma solenni, compensate dalla profonda e sorda voce del vento della taiga, che copre come un manto gli effimeri segni vitali della fauna invernale, come i bramiti delle alci e delle renne e il lontano ululato di lupi e rapaci notturni.

Su questi presupposto è nata “Silent Kingdom”, che mi ha ricordato fin da subito celeberrimi lungometraggi come Polar Express, Frozen ed Harry Potter: il Nord Europa è già molto presente nell’immaginario collettivo come qualcosa di festante e gioioso, nel sesto brano di The Long Journey ho cercato di dare anche il giusto risalto all’elemento che in queste regioni è forse preponderante, almeno quando la vita si addormenta per l’inverno: il silenzio, freddo ma tutt’altro che inquietante; direi, anzi, nobile e riverito.



Leave a Reply