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27/13
Curiosità su Libra
Last Updated on Wednesday, 27 February 2013 03:17
Written by AirSigns
Wednesday, 27 February 2013 03:13


 

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-Proprio come quella del disco precedente, Sketches from tomorrow, anche questa copertina è stata realizzata da Lidia arreghini per mezzo della tecnica di pittura antroposofica (Rudolf Steiner).

-Il disco è stato registrato con la chitarra di Walter Lupi utilizzata nel suo disco Spirali, prodotto da Mauro Pagani; “Spirali” è stata una delle principali fonti di ispirazione per la sonorità del progetto, soprattutto per quanto riguarda proprio il suono della chitarra.

-La copertina di Libra rappresenta un albero rovesciato e rappresentato in modo astratto; tale rappresentazione è quella dell’idea più pura dell’albero, quella che proviene da quello che la tradizione antroposofica e teosofica delinea come “mondo delle idee”, ossia il mondo spirituale.

L’albero è un simbolo molto utilizzato in svariate culture; ad esempio, secondo i culti animisti afro-brasiliani come Umbanda e Candomblè, il grande albero Iroko è in realtà il palo cosmico che unisce il cielo alla Terra e su cui il nostro pianeta ruota.

Come in tutte le trilogie, esiste inoltre una connessione col primo capitolo della saga Air Signs; richiama infatti la copertina del primo disco, nella quale si intravede un alberi dal profilo confuso nella pioggia. Rappresenta la visione del mondo spirituale offuscato dalla “pioggia” della materia e delle percezioni fisiche (le gocce sono infatti in risalto).

In lontananza vi è però un secondo albero sulla strada, cioè quello raffigurato in Libra, che si raggiunge percorrendo la strada del mondo fisico (attraverso la dualità tra materia e spirito descritta in Air Signs) e del viaggio psichico di Sketches from tomorrow.

-Curiosità grammaticale: la prima frase del testo di Seraph’s ballade è  letteralmente “I often imagine a land”, ma all’ascolto suona quasi come “I often IMAGE a land”. Ciò è dovuto a un esperimento grammaticale-simbolico implementato attraverso una contrazione della pronuncia. In questo modo all’orecchio inconscio dell’ascoltatore si propone di trasmettere non solo il verbo “immagino” , ma anche la parola “immagine (image)”, in modo che la parola stessa richiami direttamente un paesaggio/visione, facilitando il meccanismo di astrazione e di “viaggio” suggerito dalla musica.

Anche le parole sono simboli che possiedono un proprio potere evocativo: esse sono la condensazione materiale delle note musicali. In questo brano ho voluto giocare con le parole anglofone come coi colori di una tavolozza.

-Molti brani di Libra sono stati realizzati nella primavera del 2009, quindi prima di Sketches from tomorrow; sarebbe dovuto infatti essere un progetto acustico parallelo ad Air Signs, ma, essendo stato momentaneamente lasciato da parte, le sue canzoni sono entrate a far parte del capitolo conclusivo della trilogia.

-Parlando seriamente: i 12 brani di Libra rappresentano la storia di una vita, quindi il tredicesimo elemento è di fatto colui che intraprende questo viaggio. In numerologia classica, 13 non è un numero nefasto (sebbene nei tarocchi corrisponda alla “Morte”), ma rappresenta bensì la trasformazione.

-In Libra sono stati adoperati strumenti musicali non proprio convenzionali: in Life of a breath spicca il suono tipico dei bicchieri di cristallo contenenti acqua, solo che in questo caso il bicchiere è stato uno solo (prestato da mia nonna per l’occasione!) e registrato su più tracce; non essendo un suonatore di bicchieri, la difficoltà è stata quella di svuotarlo o riempirlo per cambiare nota di volta in volta.

Invece, in Seraph’s ballade, il suono metallico che si ode in sottofondo è stato riprodotto da un cucchiaino che batte contro una tazzina da caffè.

 



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