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19/12
Libra è nato!
Last Updated on Friday, 19 October 2012 10:12
Written by AirSigns
Friday, 19 October 2012 08:36


 

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Il nome del capitolo conclusivo della trilogia Esoterock è ispirato al settimo segno zodiacale e descrive l’equilibrio complessivo tra le varie essenze della nostra realtà.

Libra nasce come desiderio di contrapporre un’armonia conclusiva (la risoluzione della tensione musicale) all’esplosione emotiva emersa in Air Signs e soprattutto in Sketches from tomorrow, che aggiunge tinte fosche e contorte all’esperienza sonora dell’intera saga.

Se il primo capitolo introduce un concetto musicale variegato, con un’andatura ondeggiante tra il mistico e lo sperimentalismo psichedelico, mentre il secondo lo distorce frammentandolo per studiarne l’essenza sub-atomica, il terzo e conclusivo si propone di riunificare il tutto con un’essenza che nasce, cresce e si dissolve mostrando molteplici aspetti ma mantenendo una sua identità precisa, quello che accade a un qualsiasi individuo nel corso della sua esistenza.

Libra è infatti nientemeno che la storia di una vita e del grande viaggio che si svolge in essa, composto da tutte le varie sfaccettature che ognuno di noi affronta nel suo percorso, come nascita, ispirazione, creazione di un’identità emotiva, consapevolezza, amore, introspezione, paura di sè stessi, epifania e dipartita.

Tutto ciò pronto a ripetersi all’infinito, permettendo di accoglierci nella sacralità dell’esperienza più volte, in più forme e su più livelli.

La scelta sonora è quella della continuità data dalla chitarra acustica e dalla voce, il nucleo su cui si basa il progetto, coadiuvata da svariati pad e loops che determinano la definitiva connotazione filo-ambient (“spiritual”, se vogliamo) del disco -ma anche della trilogia- senza rinnegare colori rock, psichedelici, foschi o marziali, che però qui sono da intendersi come estemporanei e defilati rispetto alla “storia” centrale narrata dal cantautore.

Sebbene anche in questa enorme “sfida” abbia potuto contare sul prezioso aiuto di altre persone, questo disco è di fatto un vero e proprio lavoro solista ed in fondo si può affermare che sia giusto così: l’opera vuole essere talmente intima, professandosi un tributo alla preziosità dell’individuo, che non poteva che essere scolpita nella sua quasi totalità dal suo padre artistico.

Con ciò mi avvio alla conclusione di un decennio di ricerca musicale e sancisco la chiusura di un ciclo artistico e di una certa fase della mia vita, ma non prima di aver approfondito la visione contenuta in Libra, sviscerandone struttura e capitoli nel successivo post.

Line-up: Alex Lupi (lead-voice, backing vocals, acoustic guitar, keyboards and loops).

Influenze: Jeff Buckley, Dave Matthews, Loreena McKennitt, David Sylvian, Walter Lupi, Hector Zazou, Massive Attack, Tin hat trio, Snow Patrol, David Gilmour



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