Saturday Oct 21
Jul
25/12
Waiting for Libra – Il progetto “Voices”
Last Updated on Wednesday, 25 July 2012 01:34
Written by AirSigns
Wednesday, 25 July 2012 01:32

Era il gelido Dicembre 2010 quando mio zio Walter mi telefonò, mentre mi stavo comprando delle magnifiche scarpe da calcetto, per propormi di scrivere alcuni testi da abbinare ad alcuni suoi brani strumentali che giacevano nei meandri del suo Hard Disk da qualche anno.
Accettai subito, pronto per una nuova sfida: scrivere testi su brani nati inizialmente come strumentali, appartenenti a un genere assolutamente nuovo per me.
Ciò significava ascoltarli, accoglierli dentro me, esplorarli, permettere loro di schiudersi, coglierne l’essenza e da essa sviluppare l’immagine corrispondente, infine descriverla con parole mie.
Dopo qualche mese, cominciammo a provarli e il risultato sorprese entrambi: l’intesa era evidente, l’asse chitarra-voce sembrava reggere e le composizioni acquisivano così una particolare freschezza, un mood sia saggio che sfrontato, aggraziato ed energico allo stesso tempo.
Era così nato il misterioso progetto “Voices”, il primo potenziale disco di brani cantati prodotto da Walter Lupi.
Dopo averne testato tre brani live al pub Nidaba di Milano durante il concerto del 7 Aprile 2011 (A side of my mind, Icarus e Voices), provammo ancora per qualche mese per poi incidere un promo live nel Luglio 2011, di cui riporto qualche stralcio qui di seguito.

Voices preview – MP3 Streaming


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad oggi nè io nè Walter Lupi conosciamo il futuro di Voices (diventerà un disco? Chi lo canterà in una sua eventuale versione definitiva? Resterà “in famiglia” o diventerà una collaborazione allargata?), ma, mentre anche in occasione del Musica in casa tour del 30 Marzo 2012  altri tre brani live hanno soddisfatto i palati del pubblico all’assaggio (Smoke, Roots, How will it end?), mi sento assolutamente in dovere di ringraziarlo per avermi dato l’opportunità di cimentarmi e addirittura esibirmi dal vivo con un genere musicale (un pop acustico raffinato come da sua tradizione e piuttosto intimo nelle visioni e nei contenuti) così lontano dalle mie consuete latitudini: “Voices” è stato per me un’incredibile palestra vocale, con le sue modulazioni, le sue melodie nate per chitarra e predisposte per composizioni ariose e coraggiose, che sfiorano sia repertori classici che jazzistici, passando per Beguine, Oldies e Rock Blues.

Usare la mia voce come una sorta di seconda chitarra in grado di parlare, i nuovi stimoli sonori e una rigida cura per l’intonazione sono stati ingredienti piuttosto utili nell’incisione delle voci del progetto “Libra“.



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