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Jul
06/12
Waiting for Libra – Music Experience
Last Updated on Friday, 6 July 2012 08:03
Written by AirSigns
Friday, 6 July 2012 08:03

 

Come già detto in precedenza, tappa fondamentale nel percorso personale che mi ha portato alla creazione di Libra è stato l’approccio pratico con i due volumi Music Experience di Walter Lupi.

Il mio tirocinio come Rebirther mi ha portato a voler sperimentare un iter interiore (principalmente basato sulla ricerca dell’armonia emotiva) abbinando la tecnica di respiro circolare Pranayama ad una particolare composizione “cucita” su misura.

Volendo ripassare brevemente, il respiro circolare Pranayama (in occidente noto come “Rebirthing” o “Breathwork”) si basa sulla respirazione senza pause tra inspirazione ed espirazione, mantenendo una ciclicità nell’atto respiratorio restando sdraiati a terra per circa un’ora.

L’intensa riossigenazione dei tessuti porta numerosi benefici al corpo fisico, in quanto vengono espulse molte tossine e, per via della presenza di endorfine nell’apparato respiratorio, nell’organismo vengono rilasciati molti ormoni rilassanti, il che fa di questa tecnica un eccellente lavoro aerobico già testato anche in ambito sanitario e riabilitativo.

Tuttavia, ciò che è interessante è l’effetto psicologico che questa tecnica ha sull’individuo: il centro cerebrale del controllo del respiro ha una correlazione con la sede della memoria emotiva. In parole povere, questa tecnica, se praticata con costanza, porta la persona a immergersi nelle proprie emozioni -anche quelle più remote e represse- permettendo di riportarle alla coscienza e di risolverle, esercitando quindi una sorta di meditazione attiva che “ripulisce” dai blocchi e dalle negatività.

Ovviamente esiste anche una spiegazione esoterica a ciò, ma non è questa la sede per esporla; si può però affermare che qualsiasi tipo di rivisitazione e contemplazione interiore del proprio vissuto emotivo porta l’individuo a evolvere e a guarire, rimuovendo “zavorre” dalla propria anima.

Esaurita la necessaria premessa, riporto di seguito alcuni passaggi della mia tesi “Musica e respiro”, basata sul mio lavoro sul campo svolto presso il centro Spaziolife di Milano.

[...]

Musical Breath, il percorso di “respiro musicale” che ho ideato e coordinato presso il centro Spaziolife a Milano, si basa sulla combinazione di questi due potenti strumenti e sulle loro diverse componenti “elementali”: la musica è associabile all’elemento fluido, si muove nell’etere e ci avvolge come un enorme manto acquoso; il respiro ovviamente incarna l’essenza dell’elemento aria, rarefatto e vitale, che permea e ossigena ogni nostra cellula.

Inoltre, il respiro possiede già di suo una certa ritmicità, in quanto naturalmente ciclico; quando viene praticato consapevolmente, regolando e garantendone la continuità, la sua musicalità risalta ancora maggiormente. Se si considerasse il nostro corpo fisico, in un’accezione più olistica, equiparabile all’elemento “terra”, una seduta di respiro circolare e consapevole accompagnata dal giusto background musicale, costituisce una doppia coesione di due diverse energie elementali atte a rivitalizzare ed equilibrare il corpo fisico, i centri emozionali e di conseguenza la mente; quest’ultima, se adeguatamente e saggiamente “aggirata” nelle sue strenue difese razionali, acquisisce preziose informazioni, rivelate dai processi emotivi, per mezzo della fase di integrazione.

[...] risulta lampante la corrispondenza tra individuo e pianeta proprio per mezzo dei suoni naturali: le vibrazioni liquide uterine sono il riflesso delle onde del mare; il battito cardiaco è il tonfo sordo e ovattato dei passi su di una radura terrosa; il respiro, anch’esso connesso all’elemento ritmico, è quanto più ci accomuna con tutte gli esseri viventi presenti sul pianeta.

Quindi una sapiente coniugazione tra la forza atavica dei suoni naturali e il potere emotivo di appropriate composizioni musicali rappresenta uno strumento ottimale che è possibile utilizzare come catalizzatore emotivo in appoggio alla seduta di respiro.

[...] Nasce così Music Experience, un percorso musicale creato da Walter Lupi, rinomato chitarrista acustico finger-style di formazione classica, con esperienze nella musica di ricerca detta anche new-age.

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La musica dei CD Music Experience è nata in seguito ad alcune esperienze di Walter Lupi in veste di musicista a contatto con alcuni Trainers che operano nel campo delle terapie alternative; per la precisione è frutto di un’improvvisazione musicale eseguita durante sedute di respirazione (breathwork), eseguite sulle basi del Rebirthing.

[...]

Dato che sia il corpo fisico che la sfera emozionale vibrano in relazione agli stimoli sonori esterni, ecco che immancabilmente si avrà un feedback di rimando affine all’emozione trasmessa.

Durante la ricerca di Walter Lupi, tale meccanismo è stato esponenzialmente potenziato per via del fattore improvvisazione e della respirazione da parte del pubblico. Ciò vuol dire che gli ascoltatori partecipavano attivamente al live, ma ad un livello ancora più sottile, profondo ed emotivamente intenso, favorito dalla respirazione circolare e dall’input sonoro della chitarra. Tale input era ulteriormente incrementato dai suoni di tastiera pilotati dalla stessa chitarra acustica, i quali venivano selezionati dal musicista in tempo reale per meglio seguire e favorire l’emergere di emozioni che poteva cogliere nel gruppo dei partecipanti alla seduta di respiro.

Di rimando, il fatto che non ci fossero canzoni o scalette predefinite, ha permesso così a Lupi di funzionare anch’egli come un “diapason”, ricevendo i feedback emotivi del pubblico respirante e implementando tale connubio emotivo col proprio strumento musicale.

Ecco così che si è creato una sorta di “anello” di congiunzione tra musica, respiro ed emozioni: Walter Lupi ha in pratica “suonato” il respiro del pubblico, che “respirava” il suono di Lupi. Potremmo parlare, per analogia col respiro, di “Musica circolare”.

Come già spiegato in precedenza, la seduta di Rebirthing ha una sua naturale evoluzione, che porta ad un momento di catarsi più o meno intensa e ad una riemersione contemplativa, in cui comincia la fase di integrazione.

La genesi di Music Experience ricalca in pieno tale percorso, implementando così quella dinamicità essenziale al fine di favorire un processo di crescita. La musica non è solo un tappeto sonoro di fondo, bensì una compagna di viaggio che amplifica il valore intrinseco della seduta, favorendo anche il lavoro del Rebirther/terapeuta: essa facilita la sua comunicazione con i partecipanti della seduta in quanto lo porta ad entrare in empatia simbiotica con li soggetto respirante mediante le sonorità e le suggestioni stimolate dal medesimo ascolto e della sensazione di “respirare” la stessa musica.

[...]

Maggiori informazioni su Music Experience Terra e Acqua sono disponibili presso il sito di Walter Lupi, dove è anche possibile acquistare i dischi.

Vorrei dedicare maggior spazio sia alla mia tesi che a questa parentesi tuttora in evoluzione, sebbene in stand by (varie idee frullano nella testa mia e di mio zio: si parla di live o di future nuove produzioni), ma lo spazio è limitato e il tempo stringe, perciò, rendendomi disponibile per eventuali contatti in privato, concludo pubblicando i link ad alcuni brani dello splendido Music Experience II – Acqua.

http://www.lastfm.it/music/Walter+Lupi/_/Whirlpool

http://www.lastfm.it/music/Walter+Lupi/_/Silence

 

 



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